EMILIO PUCCI: storia di un brand e delle sue stampe optical

Era il 1947 quando Emilio Pucci divenne famoso per una linea sportiva di tute da sci, immortalate da Harper’s Bazaar per via dei colori fluo che le caratterizzavano, diventando simbolo della moda invernale del periodo.

Quella passione per le stampe e i colori, unita al talento nel disegnare bozzetti, fecero di Emilio Pucci un simbolo della moda a livello mondiale.

Massimo Giorgetti, direttore creativo del luxury brand, quella storia la conosce benissimo e, per la primavera-estate 2017, affianca agli abiti total look, stampe optical, piene di colori.

 

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E così, come quando nacque la sua prima collezione, anche settant’anni dopo le fantasie di Emilio Pucci fanno parlare, e continuano a stupire.

La nuova collezione, ancora una volta, propone di base uno sportswear raffinato, per una donna che ama stare “comoda“, che è sempre in movimento, e che è alla ricerca di capi adatti a tutte le ore del giorno e della notte.

Quella di Emilio Pucci è una donna indipendente e dinamica, super colorata anche sul posto di lavoro. É per lei che è pensata questa collezione casual, fatta di tessuti come il jersey, la seta e il cotone.

 

Una collezione suddivisa tra abiti lunghi e minidress dai tagli decisi e spesso a maniche lunghe, che la leggerezza dei tessuti rende indossabili anche quando le temperature sono elevate.

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Per gli accessori, spazio invece alla rafia. In rafia sono le borse dalla forma rettangolare e ricche di frange, anche queste coloratissime; in rafia sono i cappelli dalla forma insolita, con frange che ricoprono il viso per intero.

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Le calzature sono di due tipi: sandali e stivaletti in jersey, dalle linee pulite e semplici, anch’essi in total color o ricchi di fantasie.

I colori vitaminici, vanno dal giallo all’arancio, dal rosso al verde e dal rosa al turchese. Intramontabili sono poi le stampe labirinto in black&white.

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Photographer David Costa
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