Moira Fraquelli: la storia di un’icona di stile

É una storia interessante, quella di Moira Fraquelli. Make-up Artist conosciuta a livello internazionale e nuova Icona di Stile, indubbiamente per la sua bellezza e il suo fascino, ma soprattutto per quello che rappresenta oggi.

Nata a Roma, Moira Fraquelli vive a Porlezza, un piccolo paesino in provincia di Como, dal quale puntualmente si sposta per viaggiare per merito del suo lavoro, che la porta spesso fuori sede.

Il suo carattere, forte e deciso, le si legge in faccia appena la si vede arrivare a passo sicuro. Con la stessa decisione, Moira ha plasmato la sua vita, cambiando spesso anche se stessa. Una filosofia, questa, che l’ha portata a non essere una Make-up Artist come tutte le altre, ma a personalizzare il suo lavoro, arrivando così al successo.

Prima diverse accademie di make-up, poi di hair style e infine la formazione come stylist per conoscere a 360 gradi il mondo della moda e quello che racchiude al suo interno, così da essere sempre preparata alle esigenze richieste sul set e a quelle dei professionisti con i quali interagisce.

In seguito, si è specializzata nel cambio immagine delle persone, più precisamente nelle loro “trasformazione”, attività che ama più di qualsiasi altra, perché la fa vivere di emozioni impagabili.

Come lei ci spiega, «la nostra immagine è comunicazione istantanea, in base a come ci vedono gli altri veicoliamo un messaggio immediato. Il percorso di cambiamento, tra abiti, cappelli e trucco, coincide sempre con un cambiamento emotivo che avviene prima della messa in atto. Un’evoluzione della persona è sempre un modo per chiudere dei capitoli e aprirne altri. Questo porta alla condivisione di vissuti e di sentimenti che mi inducono ad identificarmi con i clienti, ed è quello che fa la differenza. Non sono solo chi stende della cipria sul loro viso, o chi si occupa dei loro capelli… sono testimone della loro metamorfosi interiore. Mi sento molto fortunata e grata per questo, perché NON credo nella bellezza dell’immagine fine a se stessa, ma ancor prima credo alla bellezza del cuore».

Quella di Moira Fraquelli è una passione che la accompagna fin da quando era una ragazzina, facendola diventare oggi un punto di riferimento in Italia e all’estero. Lavora infatti moltissimo con l’America, Russia, Cina, Giappone, Inghilterra, Nuova Zelanda, Australia.

Ma chi è Moira Fraquelli? Perché ha deciso di sposare questo lavoro? Cosa si nasconde dietro una donna così forte?

La sua è una storia importante, in cui il dolore si trasforma in rinascita, e la rinascita in esempio per le donne, tant’è che oggi Moira è un’ICONA DI MODA.

Capelli corti, occhi grandi e modi eleganti, è una donna bellissima dallo stile rock, come del resto è rock tutta la sua vita.

Processed with Snapseed.

Photographer Marian Bader

Protagonista di servizi fotografici del settore fashion, è lei stessa a selezionarli e a sceglierli in base al suo modo di essere, ai suoi valori e alla sua autenticità. Un nuovo ruolo, questo, in cui Moira Fraquelli si è calata perfettamente, soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, in cui ha ricevuto proposte da brand di moda per indossare i loro capi e accessori, ed è stata invitata in contesti importanti.

Le donne si sono identificate in lei che, a 45 anni, mostra il suo corpo, senza nascondere i difetti perché questi la rendono reale. Cerca di far trasparire dalle fotografie la sua anima, Moria, divenendo così magica agli occhi delle persone.

«Ho deciso di sposare questo lavoro probabilmente influenzata dai favolosi anni ’80, tra lustrini, paillettes ed esubero del bello in stile hollywoodiano. Ho adorato il “brutto anatroccolo” con Amanda Lear, uno dei primissimi programmi in cui vedevi la trasformazione del partecipante. Ho sognato a occhi aperti di poter essere la persona trasformata, ma in realtà probabilmente mi vedevo già un’addetta ai lavori. Amo vedere la gioia negli occhi delle persone che si vedono di nuovo o per la prima volta gradevoli a se stesse. Da ragazzina, a causa del mio aspetto(avevo un naso aquilino orrendo!), sono stata vittima di bullismo, e avrei fatto di tutto per cambiare. So perfettamente come ci si sente quando non ci piacciamo e so quanto la società è crudele. Io resto dalla parte dei più deboli, se posso essere d’aiuto lo faccio più che volentieri e questo mi rende davvero felice. In giovane età (risolto il problema estetico) ho poi lavorato come fotomodella, non ho avuto grossi problemi con il mio corpo, fino a qualche anno fa. Per problemi di salute ho iniziato a prendere del cortisone, ed è poi subentrata la depressione che mi portava a mangiare a tutte le ore del giorno e della notte. Sono arrivata a pesare più di 100 kg e la mia vita per quattro anni è stata un inferno. Ho subito angherie, violenze e discriminazioni indicibili, soprattutto perché lavorando nel mondo dell’immagine e la mia, a quel tempo, era assolutamente out a detta degli “esperti”. Ero valutata per la mia fisicità, non per la mia competenza. Risolto il problema di salute ho rimesso in gioco me stessa, ripreso in mano le redini della mia vita e lottato per tornare a viverla davvero. Oggi mi piaccio dentro e fuori, riconosco i miei difetti e i miei pregi, mi guardo allo specchio con tenerezza. Ricevo tanti messaggi di persone che mi sottopongono i loro problemi ed io rispondo a tutte. Cerco di dare un buon consiglio o portare una soluzione. Cerco di dare ciò che io non ho avuto dalla società».

Un messaggio che vorresti lanciare alle donne tramite la tua figura?

«Non esiste perfezione in questo mondo, esiste l’unicità. Fate di voi qualcosa di cui andare fiere. Sempre».

Processed with Snapseed.
 

Photographer Marian Bader

 

Annunci