UMA WANG: una collezione al sapore del Mal d’Africa

La designer cinese Uma Wang, per la sua collezione primavera-estate 2017, si ispira al deserto del Sahara. Il risultato? Una collezione minimal, piena di ricordi e con un riferimento alla sua Cina, che non perde mai di vista.

Uma Wang propone tuniche lunghe fino alla caviglia, pantaloni morbidi e leggeri, giacche al ginocchio. Nessuna evidenziazione alla silhouette della donna e nessuna mezza misura. Gli abiti sono larghi, alle volte trasparenti e tutti lunghi fino ai piedi. Che siano pantaloni o gonne c’è poca differenza.

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Le linee sono pulite, i tagli regolari e alle volte asimmetrici, nel caso dei monospalla. I colori sono quelli della terra, completati dal tocco del blu indaco e del bianco, immancabile d’estate.

A rendere particolare la sfilta di Uma Wang, è una striscia nera che taglia il viso, profondo collegamento con le antiche culture che mantengono vivi i ricordi della designer e dei suoi viaggi.

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Proprio in relazione ai suoi viaggi, Uma, propone per la prima volta nella storia del suo brand le stampe. Stampe che, in questo caso, non hanno solo la funzione di arricchire la collezione, ma vanno ben oltre, poiché rappresentano un collegamento puro e indiscusso tra questi abiti, la stilista e i suoi ricordi. Non stampe qualunque, ma fotografie, scattate da lei stessa durante i suoi villaggi nel Nord Africa, per vestirsi, la prossima estate, in un modo totalmente personale, e perché no, di buon auspicio.

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Immancabile è poi l’accenno alle origini di Uma Wang, con quel tocco di Cina che tra i mille viaggi rappresenta la sua casa, espresso con le infradito in pelle, tipicamente chiamate “Geta“.

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Photographer David Costa
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